24 gen, 2012
Se ci guardiamo intorno c’è tanto scontento e pessimismo. C’è la crisi. Ci sono le guerre. Ci sono tante ingiustizie e cose che ci fanno stare male al solo guardarle.
Ricordiamoci che Dio è qui con noi. Le nostre lacrime sono le Sue. Ma se Lui piange con noi, questo ci asciuga gli occhi. Al nostro fianco c’è chi conta veramente nella nostra vita. Chi la sostiene. Senza il Suo Amore e il Suo pensiero, neanche esisteremmo.
… e piange con noi. Certo non perchè non può fare nulla! Non è certo impotente di fronte alle nostre vicende.
Il Suo orizzonte è più vasto, però. E’ come se fossimo su un veliero in mezzo all’oceano. La vedetta che è in cima al pennone è l’unica persona della nave a scorgere la terra, la salvezza ed il riposo. Sta più in alto.
Cosa ci perdiamo nelle nostre lamentele, allora? Dal basso della sofferenza non si vede tanto lontano.
Coraggio! Affidiamoci a Dio!
a.savio
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10 gen, 2012
(Bella notizia riportata da “Avvenire” di sabato 7 gennaio 2012, pag. 16, Oggi Italia)
Tutto ha inizio un anno fa… A Kimbasha, il 5 gennaio 2011, nasce una bimba idrocefala. La mamma la vuole abbandonare e la consegna a padre Ugo, un missionario che promette alla mamma di fare di tutto per guarirla, se però lei le starà accanto. Catherine, la bimba congolese, peggiora e si decide di andare all’ospedale Niguarda di Milano, dove però le condizioni si aggravano e resta in rianimazione per 100 giorni. Si va comunque avanti, facendo i tre interventi necessari per ridurre le dimensioni dell’idrocefalo. Ed ecco il miracolo: Catherine migliora di giorno in giorno ed alla fine è fuori pericolo. Il personale del Niguarda si autotassa per aiutare la mamma, tornata in Congo, per consentirle di riprendere a vivere presto con la sua bambina. Un applauso di cuore ai medici di neurochirurgia, che nel frattempo hanno curato altri 23 bambini provenienti da Kimbondo, ai coniugi Farneti dell’Associazione Risvegli e ovviamente a padre Ugo, che hanno creduto nel miracolo.
a.girardi
leggi la pagina “Testimoni della Luce” al link:
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1 gen, 2012
Come alternativa al capodanno coi petardi (imposto a tutti da coloro a cui piace il rumore), è stata una bella esperienza andare alla veglia in chiesa. Dopo una corona di rosario, la recita delle lodi, il canto del “Te Deum”, insieme abbiamo assistito alla celebrazione della Santa Messa.
Eravamo insieme a Gesù e, al di là delle parole, delle preghiere e dei canti, un grande silenzio ed una forte pace hanno regnato in mezzo a noi e nei nostri cuori.
Fuori dalla porta rimbombavano petardi e forti canti (beh, gli organizzatori delle feste mondane sanno bene di fare un concerto davanti ad una chiesa in piena celebrazione: sembra si divertano ad aumentare gli amplificatori…). Che contrasto. La pace nel cuore era tale che tutto il resto era ovattato. Non conoscevo approfonditamente tutti i presenti (taluni li vedo una volta all’anno – questa), ma, credetemi, mi sono sentito veramente in famiglia.
Forse i veri “botti” li avremo fatti noi?
a.savio
9 dic, 2011
Ieri nella ricorrenza dell’Immacolata il nostro parroco ed l’altro sacerdote che collabora con lui nella nostra parrocchia hanno celebrato l’uno i 40 anni di sacerdozio, l’altro i 35. Un augurio sincero per questa bella festa che ricorda il giorno in cui hanno messo se stessi al pieno servizio di Gesù ed una preghiera a Dio che mandi sempre nuovi operai per la Sua messe.
la Piccola Famiglia di Maria
2 nov, 2011
Oggi è una giornata importante. Ricordiamo tutti i defunti, i nostri fratelli che ci precedono sulla strada per arrivare alla Casa del Padre.
Molti di loro hanno bisogno del nostro ricordo e delle nostre preghiere. Preghiamo e ricordiamoli nelle Sante Messe. A loro volta intercederanno per noi.
Buon cammino.
p.s. Mi affido alle vostre preghiere per la giornata di domani. Grazie.
p.s. 2 andate alla pagina “Testimoni della Luce” (per chi non l’avesse in alto a destra, può cliccare qui di seguito:
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c’è un bel profilo dedicato ad Alexandrina da Costa.
Buona lettura.
a.savio
27 ott, 2011
Alla radio parlano della “notte delle streghe”. Si riferiscono alla notte fra il 31 ottobre ed il 1 novembre. Ne parlano gli adulti. L’aspettano i bambini. Ci sono mascherate, scherzi. Tutti in tono macabro che esalta le ombre.
Ricordiamo che la festa di tutti i Santi (1 novembre) è al contrario una festa di luce.
Sì, perché è la festa di coloro che come noi hanno passato la vita nelle difficoltà e nelle gioie della vita quotidiana. Come noi hanno faticato. Soltanto che hanno vissuto fissando (chi prima, chi dopo) il loro sguardo a Gesù. Il buon ladrone, santo Stefano, tutti i martiri di ogni epoca, ma anche Francesco d’Assisi, Teresa d’Avila, don Bosco, Domenico Savio, Faà di Bruno, Chiara Badano e tanti altri… In ogni condizione di vita, provenienti da ogni genere di passato. Tutti hanno raggiunto il Paradiso e di là pregano presso Dio per ognuno di noi. Ho citato solo i nomi dichiarati santi (o beati) dalla Chiesa. Poi c’è una schiera incalcolabile di coloro che santi lo sono, ma la loro santità rimane sconosciuta.
Qui mi ricollego a quello che ho scritto la volta passata. Tutti costoro, infatti, costituiscono la Chiesa che ha già raggiunto il Paradiso, la Chiesa celeste. Solo un domani ci sarà concesso sapere quanto le loro preghiere hanno sostenuto la Chiesa che ancora vive in questo mondo.
Questo dovremmo insegnare ai nostri bambini.
Il primo giorno di novembre è una festa di grande gioia, luminosa. Perché ce la dipingono piena di ombre, di mostri e di diavolacci? Perché ci deve per forza piacere in quel modo?
a.savio
19 ott, 2011
Nel Credo troviamo questa affermazione della fede cristiana: crediamo nella comunione dei santi.
A cosa si riferisce quest’espressione? In questi giorni che ci avvicinano alla festa del primo di novembre (festa di tutti i Santi, appunto), vorrei approfondire questa splendida realtà in cui siamo immersi più o meno coscientemente e che a qualcuno piaccia o meno.
L’articolo 946 del Catechismo della Chiesa cattolica si esprime così:
“Dopo aver confessato <<la santa Chiesa cattolica>>, il Simbolo degli Apostoli aggiunge la <<comunione dei santi>>. Questo articolo è, per certi aspetti, una esplicitazione del precedente: <<Che cosa è la Chiesa se non l’assemblea di tutti i santi?>>. La comunione dei santi è precisamente la Chiesa.
Riflettiamo su queste parole. A presto.
a.savio
4 ott, 2011
Carlo Acutis è un ragazzo di oggi, un piccolo genio del computer che si impegna a scuola, in famiglia, con gli amici, nello sport…
Eppure è anche un piccolo santo, un ragazzino che ama tanto Gesù e Maria, che accetta tutto per amore loro e fa della sua breve vita un capolavoro d’Amore.
Carlo è morto il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni, di leucemia fulminante.
Chi ne vuole sapere di più, può consultare il sitoda lui ideato: www.miracolieucaristici.org oppure può informarsi su www.carlocautis.com, può scrivere a info@carloacutis.com
o leggere la sua biografia “La mia autostrada verso il Cielo” scritta da Nicola Gori, edizioni san Paolo o semplicemente accedere sul nostro blog, alla pagina “Piccoli Grandi Santi” per leggere un breve riassunto della sua vita.
6 set, 2011
C’è un nuovo meraviglioso esempio di santità nella contemplazione alla pagina “Testimoni della luce” (Clicca qui sotto)
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A presto!
a.savio
18 ago, 2011

Grazie per tutte le volte che mi hai fatto sentire uno di famiglia.
Grazie per tutte le volte che mi hai guardato con quei tuoi occhi calmi che trasmettono sicurezza.
Grazie per l’amore e la forza che hai dato ai tuoi cari.
Abbiamo camminato insieme verso Dio: con tutto te stesso hai lasciato che il Signore si riflettesse nella tua vita.
Adesso ti ha chiamato nella Sua casa e tu, con discrezione e sobrietà, ti sei incamminato.
Ci vediamo in Paradiso.
andrea