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Novità

Nella pagina “Lettera alla Famiglia” potete trovare la Lettera n. 31.

Nella pagina ” ‘Piccoli’ grandi santi” sono state aggiunte nuove interessanti testimonianze di santità.

Buona lettura a tutti e buona riflessione. E buona festa di Santa Rosa da Lima!

A.Savio

Chi ci separerà dall’amore di Dio? (parte seconda)

La Madonna nel messaggio a Mirjana del 2 agosto ci dice:

Cari figli, oggi vi invito a cominciare insieme a me nei vostri cuori a costruire il Regno dei Cieli, a dimenticare ciò che è personale e, guidati dall’esempio di mio Figlio, a pensare a ciò che è di Dio. Che cosa Lui desidera da voi? Non permettete a satana di aprirvi le strade della felicità terrena, strade in cui non c’è mio Figlio. Figli miei, sono false e durano poco. Mio Figlio esiste. Io vi offro la felicità eterna e la pace, l’unità con mio Figlio, con Dio, vi offro il Regno di Dio. Vi ringrazio.”

Che cosa desidera Dio da noi? Qual è la sua volontà? Ce lo chiediamo quando prendiamo una decisione per la nostra vita, nella nostra quotidianità?

Alle volte è più facile pensare al nostro tornaconto immediato… la strada proposta dall’antico avversario che non porta certo in Paradiso.

Ecco però qui la bella notizia… Dio ce la suggerisce dall’inizio della creazione, la conferma con la salvezza portata dal Suo Figlio duemila anni fa, la fa ribadire da Maria nel 2010 “Mio Figlio esiste. Io vi offro la felicità eterna e la pace, l’unità con mio Figlio, con Dio, vi offro il Regno di Dio”.

Ricordiamo Gesù nel Vangelo: “[...] senza di me non potete far nulla.” (Gv 15,5)

 

(continua)

A.Savio  bellenotizie@sangiorgiomartire.eu

Chi ci separerà dall’amore di Dio? (parte prima)

Dio regge tutto l’universo. È Signore del Tempo e della Storia. È il Creatore!

Ecco la bella notizia di oggi.

Spesso, per coloro che credono questo fatto rientra nella sfera dello scontato, dell’ovvio.

Ma non è così.

Un caro amico che faceva della sua vita un abbandono totale a Dio, concludeva sempre l’osservazione delle vicende personali e generali di tutti i giorni con questa frase: “Lasciamo fare al Signore”.

Una decisione radicale, non è vero? Eppure è la vocazione del cristiano: agire nell’amore di Dio e abbandonarsi alla Sua volontà che mira sempre al nostro bene.

Questo ci permette di prendere le distanze dalle tante strade che ci vengono proposte tutti i giorni e in mille modi diversi: prendiamo, per fare un primo esempio, i modelli proposti dal mondo della pubblicità ed in generale dai mass media (gli eroi di certi film, serie televisive, saghe o cartoons). Insegnano che nella vita non è importante giocare, ma vincere. Bisogna arrivare sempre più in alto, possibilmente essere belli e magri (quanti danni hanno provocato nei giovani queste ultime due parole!) e, naturalmente, ricchi. Il povero è perdente! Alla faccia del fatto che al mondo i ricchi sono una minima percentuale dell’umanità.

Dio non offre questo. Pietro una volta ha detto a Gesù: “Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”.

Aveva riassunto tutto il problema in due semplici frasi.

Dio è amore e ci vuole tutti con sé. Siamo salvati dal sangue di Suo Figlio. Gesù Cristo è accanto a noi fino alla fine del mondo ed interviene sempre in nostro soccorso. Maria, nostra Madre, per grazia dell’amore misericordiosissimo di Dio, ci segue passo passo nelle nostre vicende umane e lotta con tutta se stessa per la nostra conversione e la nostra salvezza, portandoci a Gesù.

Abbiamo tutto l’aiuto che ci occorre per aprire il nostro cuore a Dio e voltare le spalle ai messaggi di quelli che vogliono sostituire l’uomo come datore di salvezza a Dio. Nessun prodotto, né l’imitazione di alcun supereroe può salvare l’umanità.

L’Amore sì!

(continua)

A. Savio         bellenotizie@sangiorgiomartire.eu

Vogliamo vivere!

E’ la storia di Richard Rudd. Il fatto capita nei pressi di Londra e lo riferisce a pagina 5 del 15 luglio il giornale “LEGGO”. Un autista di bus che ha subito un incidente in motocicletta. 43 anni, con moglie e due figli, in coma, viene collegato ad una macchina per respirare. Arrivato il momento di staccare la spina, i medici domandano comunque a Richard se è davvero il suo desiderio o se preferirebbe continuare a vivere. Lui muove per la prma volta gli occhi. I medici rifanno la domanda e il battito delle palpebre viene ripetuto per tre volte.

I medici poi spiegheranno che il paziente si è trovato in uno stato di blocco, dotato di normali processi cognitivi (capisce tutto, ma non può assolutamete muoversi). Adesso per Richard è cominciato il lungo periodo di riabilitazione.

Richard ha dimostrato a tutti quanto sia difficile stabilire una scala di valori. Mi spiego meglio. E’ troppo facile quando si sta bene e si è nel pieno delle forze, dire che non si accetterebbe uno stato grave di infermità. Quando ci si trova in determinate situazioni, si accende la speranza, la voglia di lottare. Il padre di Richard, si legge nell’articolo, dichiara alla BBC che il figlio non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni. Eppure…

Educhiamo i nostri giovani ad amare di più la vita in qualsiasi condizioni la si viva. Ne abbiamo solo una!

A. Savio

Dio non va in vacanza

Oggi mi viene da soffermarmi con voi su questa bella notizia. Già: Dio non va in vacanza! Meno male! Guardiamoci intorno. Quanti problemi ha da affrontare sempre. Quante grazie sparge su di noi…

Che, però, andiamo in vacanza! Non corriamo allora il rischio di dimenticarci di Lui. Non “stacchiamo la spina” dalla nostra preghiera quotidiana: il nostro relax non può sostituire la preghiera che è colloquio col nostro Padre e Creatore, quindi respiro per l’anima.

Se andiamo in montagna o al mare, infatti, non diciamo che andiamo a prendere aria buona?

Un nostro amico sacerdote, in un’omelia ci ha raccomandato di ricordarci prima di tutto di informarci bene degli orari delle Sante Messe nei luoghi che abbiamo scelto per il nostro riposo. E non preoccupari neanche se la funzione è in un’altra lingua. Siamo davanti tutti allo stesso Signore.

Che il Signore ci conceda delle buone vacanze.

A.Savio

Messaggio del 25 maggio 2010

Cari figli, Dio vi ha dato la grazia di vivere e proteggere tutto il bene che è in voi ed attorno a voi e di esortare gli altri ad essere migliori e più santi, ma satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via. Perciò figlioli, nell’amore verso il mio Cuore Immacolato amate Dio sopra ogni cosa e vivete i Suoi comandamenti. Così la vostra vita avrà senso e la pace regnerà sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Vieni, Spirito Santo

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

 

Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: “Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio”. Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: “Che significa questo? “.

Atti 2,1-12

L’Amore che non abbandona mai

Dio è nostro Padre. Ci ama. Lo fa da sempre e lo farà per sempre.

Quale cosa più bella di questa? Si tratta di un messaggio bellissimo che ci dimentichiamo troppo spesso. Quanto sarebbero più leggere le nostre fatiche se ogni tanto ci soffermassimo a pensare a questa cosa.

Non è facile. E’ vero. I nostri pesi, le nostre croci sembrano sovrastarci. Ma bisogna pensarci. La consolazione viene ed è tangibile. Perchè non è in gioco soltanto un autoconvincimento. La presenza di Dio è reale ed il suo Amore immenso.

Provare per credere.

A.Savio

bellenotizie@sangiorgiomartire.eu

Arrivederci

Il giorno della tua nascita alla vita che tanto agognavi è giunto.

Hai passato la notte e il mattino successivo il Signore è passato a prenderti.

Ora vai, caro amico, nella tua vera dimora.

Hai riempito la nostra vita con una semplicità estrema.

Un amore ed un’attenzione discreti.

Non hai mai voluto disturbare,

ma sei riuscito ad essere sempre presente,

a confortarci e ad incoraggiarci.

Ti vogliamo bene.

Ciao, fr.Corrado.

BUONA PASQUA A TUTTI!

Il Signore è risorto!

Alleluja!